Giacomino nel villaggio del silenzio

Niente è a caso?

Giacomino è un libro che è venuto fuori qualche anno fa, da uno di quegli incontri che nascono un po’ per caso, anche se alla fine niente è a caso.

Ho partecipato ad un progetto formativo chiamato Orme per Crescere, un progetto che aveva la finalità di formare volontari per sostenere iniziative per la tutela e l’assistenza all’infanzia attraverso l’uso di metodologie come le Attività di Terapia Assistita con gli Animali. Dopo una prima fase teorica abbiamo fatto delle vere e proprie lezioni nelle scuole dell’infanzia. Lo scopo era proprio quello di far capire ai bambini quale fosse il giusto approccio al cane. Questo permetteva ai più piccoli di instaurare il giusto rapporto con il proprio amico a quattro zampe e prevenire anche gli incidenti che, come sappiamo, accadono proprio perché non si conosce bene l’altro. Non sapendo ad esempio come comunica un cane, magari non ci accorgiamo di quando ci sta lanciando dei segnali di stress e continuiamo a comportarci in errato. Il cane, come tutti gli animali, è un essere senziente, a cui alcune cose piacciono e altre no.

Il ricordo più bello di questa esperienza è lo stupore misto all’emozione dei bambini, quando il cane entrava in classe e, finalmente, si potevano approcciare a lui, mettendo in pratica quello che gli avevamo insegnato con il gioco e la musica.

In questo contesto sono entrata in contatto con molte realtà e quindi con molte persone. Francesco Fabbri era uno degli istruttori del corso e un giorno, parlando del più e del meno, mi raccontò di avere nel cassetto da un po’ di tempo una fiaba… e cosa potrà mai succedere se un autore e un’illustratrice si incontrano?! Beh ovviamente di iniziare a muovere il meccanismo per far venir fuori quel libro, e così è stato. Ci siamo dati un vero appuntamento di lavoro, nel Barrino Centrale di Ponsacco (Pi), luogo d’incontro d’affari per gente seria, ed abbiamo cominciato a mettere le basi per dar vita alla fiaba.

La storia che raccontava proprio di come il bambino Giacomino, si ritrovasse ad attraversare un villaggio in cui la gente non parlava. Incontrando persone tristi o allegre ne capiva lo stato d’animo, riusciva a capire che una signora che fischiettava era felice e spensierata, o che una donna che piangeva era invece molto triste… Finché non incontrò un cane. Giacomino avrebbe voluto accarezzarlo, essergli amico, ma il cane continuava ad allontanarsi. Giacomino capirà che per un cane sono importanti i gesti, i movimenti e le espressioni, e che per poter comunicare con lui dobbiamo capire che significato ha ogni gesto, per il cane.

Francesco ed io abbiamo iniziato a pensare a che forma dare a libro, ma in primis, dovevamo anche trovare una Casa Editrice a cui piacesse l’idea e che volesse trasformarla in qualcosa di concreto. Ecco che Claudia Batoni, titolare della ArtEventBook Edizioni, non ci ha pensato su due volte, ed ha deciso di pubblicare il libro. Da lì sono cominciati 6 mesi di duro lavoro, coordinandoci fra progettazione, marketing e tutto quello che comporta il dar vita ad un libro. E’ stata la mia prima esperienza di un libro illustrato seguita a 360 gradi e ricordo ancora l’emozione di essere in tipografia e vedere i fogli con le illustrazioni che uscivano dalla macchina. Dopo l’uscita del libro, abbiamo fatto le presentazioni in giro per le librerie, cani e bambini insieme, davvero una bella esperienza.

A chi ancora non avesse letto il libro, ovviamente consiglio di acquistarlo e farne tesoro.

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